Due anni fa, in questo periodo, stavo imparando ad amarti. Tu lavoravi tutto il giorno e io aspettavo con trepidazione che arrivasse la notte, e con essa le nostre lunghe telefonate che mi cullavano fino alle prime ore del mattino. Ricordo ancora quell’incessante sensazione di avidità: volevamo sapere, conoscere tutto l’uno dell’altro.

Ora, invece, mi rimangono solo i ricordi. Vivo fasi altalenanti, alterno momenti in cui faccio di tutto per scacciarti dalla mia mente ad altri in cui sento che l’unica cosa che posso fare per sentirmi ancora vivo è rifugiarmi nei pensieri, per rivivere tutti i nostri momenti, volati via all’improvviso, in un giorno di aprile.

In te vedevo il mio futuro.

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Lovetune For Vacuum è IL disco che aspettavo, il disco di cui sentivo il bisogno.
In ripetizione nel lettore, al buio, Camel Light perennemente accese.
Non mi commuovevo così, per delle canzoni, da mesi, forse anni.
Sarà la mia nuova ossessione, me lo sento.

Risalendo (?)

Oggi, mentre aiutavo un’amica a preparare una cena a lume di candela, mi sono perso. Nei ricordi. Ho ripensato a tutte quelle volte che ho cucinato per te, agli abbracci che mi hai dato mentre tagliavo le verdure, ai pezzi d’anima che ho lasciato in ogni piatto, alla mia impazienza di sapere “come ti sembra? ti piace?”, ai tuoi sorrisi soddisfatti.

Mi sento vuoto, apatico. Stanco, di sopravvivere. Tutto ha un po’ meno colore e calore, senza di te. Ma sto risalendo…

Guarda che non sto mica piangendo io…